Febbre dei maiali

COMMISSIONE UE, IN STRETTO CONTATTO CON OMS -

L'esecutivo europeo "segue da vicino la situazione", ha detto la portavoce Nina Papadoulaki sottolineando che questo avviene in stretto contatto con l'Organizzazione mondiale della sanità, con gli Stati Uniti e l'Agenzia per la prevenzione e il controllo delle malattie che ha sede a Stoccolma. (ANSA).

Il ministro messicano della Sanità, José Angel Cordova Saavedra, ha detto che l'epidemia di influenza suina è causata da "un virus mutante altamente contagioso", mentre le autorità di Città del Messico hanno annunciato una vasta campagna di vaccinazione contro la malattia. Il virus noto come H1N1, ha sottolineato il ministro, "ha subito una mutazione dai maiali agli esseri umani" ed è comparso per la prima volta circa due mesi fa nel sud degli Stati Uniti, e anche se è diverso "da quello dell'influenza aviaria, che è molto più agressivo" non è detto che i vaccini disponibili finora risultino efficaci.

In una conferenza stampa, Armando Ahued ha informato che circa un milione di dosi di vaccini saranno inviati alle autorità della capitale dal governo federale, aggiungendo però che teme che non siano sufficienti.

INFLUENZA: L'OMS DICHIARA PANDEMIA

La prima pandemia del XXI secolo. "Siamo ai primi giorni". Il livello sei corrisponde ad un aumento della diffusione geografica

"Il mondo è ora all'inizio della pandemia di influenza 2009. Siamo ai primi giorni della pandemia", ha dichiarato Chan in una conferenza stampa indetta a Ginevra presso la sede generale dell'Oms. La diffusione del virus A(H1N1) partito dal Messico dove in aprile sono stati resi noti i primi casi, ha contagiato quasi 30.000 persone in 74 Paesi e ha provocato 144 morti.

INFLUENZA: POSSIBILI 4 MILIONI DI CASI ENTRO MARZO

ROMA - Entro il mese di marzo, secondo le proiezioni del ministero del Welfare, si potrebbero verificare in Italia 3-4 milioni di casi da contagio di nuova influenza. Lo ha detto il viceministro della Salute. Ha aggiunto che gli italiani che verranno vaccinati contro il virus della nuova influenza entro la fine dell'anno saranno 8,6 milioni. Si tratta di lavoratori dei servizi essenziali (sanità, polizia, vigili del fuoco) e di soggetti sotto i 65 anni con malattie croniche ed a rischio. Poi, ha spiegato il viceministro della Salute, da febbraio si dovrebbe quindi procedere ad una seconda fase di vaccinazioni che riguarderà i giovani dai 2 ai 20 anni e presumibilmente anche le donne incinte.

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Paura in Usa e Messico Allarme febbre suina: 60 morti e 900 casi

Washington - Preoccupazione negli Stati Uniti e in Messico per una nuova forma di febbre suina, che ha contagiato sette persone in due Stati. Nello Stato del Centro America l’Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms) ha contato circa 900 casi umani di influenza da suini, di cui 60 mortali. Un’altra decina di casi si è, invece, verificata negli Stati Uniti. A Città del Messico, intanto, le autorità locali hanno deciso di chiudere molti istituti scolastici per contrastare l’epidemia. E' allarme.

suiniL'epidemia in Messico Il segretario alla Sanità messicana, José Cordova, ha spiegato che al momento, secondo i test di laboratorio effettuati, solo 16 delle 60 vittime di cui parla l’Oms sono state provocate con assoluta certezza dal virus. I campioni prelevati dalle altre 44 persone decedute sono ancora in fase di esame. L’epidemia riguarda gli stati messicani di Città del Messico e San Luis di Potosì e quelli americani del Texas e della California: in questi ultimi casi il virus è stato identificato come appartenente al ceppo H1n1. La preoccupazione dell’Oms è causata dal fatto che i maiali possono servire da "incubatrice" per una mutazione del virus che combini il materiale genetico dei ceppi responsabili della febbre aviaria e dell’influenza da suini, in grado di infettare direttamente l’uomo.

Il sistema respiratorio dei maiali è infatti tale da renderli vulnerabili all’infezione sia di virus umani che aviari: un virus che risultasse dallo scambio dei due tipi di materiale genetico e che conservasse una quantità sufficiente del genoma del ceppo patogeno per gli esseri umani potrebbe sviluppare un’alta trasmissibilità e dar luogo a una pandemia.

 

FEBBRE SUINI: I sintomi

Sintomi e geni atipici. I campioni di virus prelevati ai sette mostrano geni tipici di altri virus responsabili delle febbre suina, della normale influenza e dell’aviaria. Una combinazione di microrganismi presenti negli Usa, ma anche in Europa e Asia. Per questo gli esperti stanno lavorando con colleghi stranieri per capire che cosa sta accedendo in altre parti del mondo. Anche il vicino Canada alza la guardia, allertando i medici su eventuali casi di malattie respiratorie fra i viaggiatori dal Messico. "Siamo di fronte ad un nuovo virus influenzale i cui sintomi sono: febbre superiore ai 39 gradi che si presenta all’improvviso, tosse, mal di testa intenso, dolori muscolari e alle articolazioni, irritazione degli occhi", ha precisato il Ministro della Salute messicano Josè Angel Cordova, commentando al giornale spagnolo
Il Giornale

COLDIRETTI,ITALIA NON IMPORTA DA MESSICO!

E' necessario estendere immediatamente l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza anche per la carne di maiale al pari di quanto è stato già fatto per quella di pollo e per quella bovina dopo le emergenze aviaria e mucca pazza. E' quanto afferma la Coldiretti, in riferimento ai casi di influenza suina segnalati negli Usa e in Messico. L'Italia non importa suini o carne di maiale dal Messico mentre quella arrivata dagli Usa nel 2008 è inferiore alle 100 tonnellate - precisa Coldiretti -, ma di fronte alle emergenze sanitarie che si rincorrono servono misure strutturali con un sistema di etichettatura obbligatorio che indichi la provenienza e l'origine di tutti gli alimenti, come elemento di trasparenza per produttori e consumatori e a garanzia della sicurezza alimentare. Si tratta - conclude Coldiretti - di una misura importante per la sicurezza alimentare con il moltiplicarsi di emergenze sanitarie che si diffondono rapidamente in tutto il mondo per effetto degli scambi, come nel caso del latte alla melamina proveniente dalla Cina, la carne di maiale alla diossina dall'Irlanda e l'olio di girasole dall'Ucraina.
ANSA.

Nuova influenza: 40 casi sospetti

Sottosegretario Fazio, cautela con uso farmaci antivirali (ANSA) - ROMA, 4 MAG -Al momento sono una quarantina i casi sospetti in Italia di contagio dal virus A/H1N1, comunica il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio. Per quanto riguarda i quattro casi gia' accertati, Fazio osserva che i pazienti al momento sono in buone condizioni e mette in guardia da un uso sproporzionato e non necessario di farmaci antivirali. ''I farmaci antivirali -avverte- vanno utilizzati solo in casi di emergenza e da strutture ad hoc, non attraverso privati''.

Garattini: virus ha virulenza mite

ROMA- Il virus dell'influenza A/H1N1 "ha una virulenza mite. Questo è dato anche dal fatto che in realtà gli infettati non sono così tanti. Normalmente l'influenza si diffonde in modo più rapido di così". Ad affermarlo, è il farmacologo e direttore dell'Istituto di ricerche Mario Negri, Silvio Garattini.

Secondo Garattini a generare allarmismo "sono i mass media. Bisogna informare, ma il pericolo - afferma nell'intervista - è per quelli che vengono dalle zone colpite. Bisogna vedere da che parte arrivano le persone. Se una persona viene da un paese dove ci sono 10 casi di infezione, le possibilità che sia infetta sono minime". Quanto ai farmaci antivirali in produzione e da utilizzarsi in caso di pandemia, in riferimento al farmaco Tamiflu Garattini rileva che "in realtà l'attività del farmaco è poca. Nell'influenza normale si risparmia un giorno di malattia su cinque o sei. Però - conclude l'esperto - ci sono effetti collaterali. Non è che si faccia un grande affare a prenderlo"..

GINEVRA - E' pandemia di influenza A(H1N1). Di fronte all'inarrestabile diffusione del nuovo virus, la Direttrice generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Margaret Chan ha infatti solennemente annunciato al mondo di aver deciso di innalzare il livello di allerta pandemica alla fase sei, pari al massimo, alla pandemia conclamata. La prima del XXI secolo.

"E' un virus contagioso, che si diffonde facilmente da una persona all'altra e da un Paese all'altro", ha detto Chan. Ma la 'severita' del virus è attualmente "moderata" e l'Oms continua a non raccomandare la chiusura delle frontiere né la restrizione dei viaggi o i movimenti di merci e servizi. Il passaggio alla fase sei - sulla scala da uno a sei delle fasi di allerta pandemica - non indica un'accresciuta gravità dei casi, ma rispecchia la diffusione geografica del nuovo virus ora presente con alti numeri di infezioni, in particolare nell'emisfero sud, con più di mille casi in Australia e in Cile. "Una caratteristca delle pandemie è la rapida diffusione ad ogni angolo del mondo", ha detto Chan.

Tutti i Paesi devono prepararsi ad "osservare casi, o ad una ulteriore diffusione dei casi, nel prossimo futuro. I Paesi dove lo scoppio del contagio sembra aver raggiunto il picco devono prepararsi ad una seconda ondata di infezioni. I Paesi con nessun o pochi casi devono restare vigilanti". Secondo il numero due dell'Oms Keiji Fukuda, il virus della nuova influenza A/H1N1 "circolerà nel mondo per uno o due anni". "Globalmente abbiamo buone ragioni di credere che questa pandemia, per lo meno all'inizio, avrà una severità moderata. L'esperienza insegna che la severità può mutare, in funzione di numerosi criteri, da un Paese all'altro", ha detto Chan. Per ora la maggioranza dei pazienti guarisce ed il numero di morti resta basso: "non prevediamo un improvviso balzo nel numero di infezioni fatali o severe", ha detto Chan.

Tuttavia, ha aggiunto, "non sappiamo come il virus di comporterà nelle condizioni tipiche dei Paesi in via di sviluppo" ed e" prudente anticipare un quadro più tetro". Inoltre, il virus potrebbe evolvere. "I virus scrivono le proprie regole e questo, come tutti i virus dell'influenza, può cambiare le regole, senza motivo, in qualsiasi momento", ha detto Chan. In precedenti dichiarazioni, la responsabile dell'Oms aveva sottolineato che il mondo non è mai stato così pronto ad affrontare una pandemia di influenza, anche grazie ai preparativi innescati dall'allarme influenza aviaria.

Sul fronte dei vaccini, Chan ha detto che le società impegnate nella produzione del vaccino contro l'influenza stagionale l'avranno presto ultimata e che la capacità massima sarà disponibile per la produzione di un vaccino pandemico nei prossimi mesi....Notizia ANSA


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