A Battipaglia i rifiuti diventano oro.

Diventano plastica di vario tipo, diventano reti per letti in legno, ma anche alluminio, carta che viene esportata in Cina e tanto altro ancora. Da una tonnellata di rifiuti secchi (senza la frazione umida) si recupera fino al 90% dei materiali. Rimane un mucchietto di terriccio scuro che viene imballato in ecoballe doc. Le vere ecoballe da destinare agli impianti di termovalorizzazione.

A Napoli ci si può ricavare milioni di euro se riciclata, un affare anche per la salute dei cittadini; altro che bruciare tutto. Meglio dividere, separare, stoccare, rilavorare. «Qui ricicliamo tutto: vetro e legno, sacchetti in plastica e carta di giornale - dice Nappi - basta che ci portiate la frazione secca e noi procediamo alla valorizzazione di ogni materiale». C'è da chiedersi perchè ciò non avviene negli impianti pubblici e invece di pensare a bruciare tutto, catarticamente, nei termovalorizzatori, non si sia pensato ecologicamente a valorizzare i rifiuti selezionando gli scarti. Un lavoro attento, quasi artigianale, che parte dal contenuto delle buste «multimateriale» che i comuni, praticamente tutti quelli della zona sud della provincia, compresa Salerno, inviano all’impianto di Battipaglia attraverso i consorzi di smaltimento.

Quale carta riciclare?

I giornali, le riviste, i fumetti, tutta la stampa commerciale ( dèpliant , pieghevoli pubblicitari ), ma anche i sacchetti per gli alimenti, per il pane o per la frutta, i sacchetti di carta con i manici, i fogli di carta di ogni tipo e dimensione (dai poster ai foglietti di istruzioni dei farmaci) le fotocopie, elenchi telefonici.

scatolacorso di recupero carta per fare la carta-pesta

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RIFIUTI: Napoli sempre in guerra.
bimbi in azionerifiuti a Napoli

NAPOLI- Circa una ventina di persone, tra cui anche qualche bambino, con addosso tute monouso di colore bianco e mascherine sulla bocca, cercano di ripulire le strade.

In altre strade alcuni cittadini stanno prelevando sacchetti d'immondizia maleodoranti dai vicoli dei Quartieri Spagnoli di Napoli per gettarli al centro lungo via Toledo, nei pressi dell'incrocio con via Santa Brigida, a qualche centinaia di metri da piazza del Plebiscito, per protestare contro il mancato ritiro della spazzatura in periferia. Il raid sta avvenendo sotto lo sguardo attonito di passanti e turisti.

A poche centinaia di metri, nelle vicina Piazza Trieste e Trento, un altro gruppo di persone ha rovesciato i cassonetti colmi d'immondizia. Analoga protesta si era verificata anche nella tarda serata di ieri, sempre nella stessa zona.

ANSA 22.6.11

RIFIUTI: SENZA IMBALLAGGI SPESA 'ECOLOGICA' E MENO CARA

ROMA - Portare in tavola il ragù fatto in casa, l'insalata fresca e l'acqua del rubinetto. Per ridurre il volume dei rifiuti che arrivano nelle discariche e tagliare, fino al trenta per cento, il costo della spesa. Ma anche attrezzarsi per riciclare direttamente in casa gli scarti dei pasti, e trasformarli in compost per fertilizzare il terreno. rifiuti-urbani

Sono solo alcuni dei consigli che arrivano da Coldiretti nel corso del forum sui Rifiuti a Roma, che ha stilato un vero e proprio vademecum per ridurre i rifiuti della spesa. Lattine, vasetti di vetro, bottiglie di plastica, confezioni di polistirolo, cellophane occupano almeno la metà delle pattumiere di casa e generano complessivamente 12 milioni di tonnellate di rifiuti (il 40 per cento della spazzatura che si produce ogni anno in Italia).

Nella foto Napoli durante la emergenza sommersa dai rifiuti.

Dal 2000 ad oggi, secondo le stime di Coldiretti, c'é stato un aumento di 1 milione di tonnellate di imballaggi che finiscono nella spazzatura (un incremento del 9 per cento), prodotti, per oltre due terzi del totale dal settore agroalimentare. Le cause vanno cercate sia nelle "strategie di marketing, che puntano sulle confezioni" sia nella "tendenza alla riduzione dei formati a favore dei single e delle famiglie sempre meno numerose". Proprio nel caso dei prodotti alimentari il costo degli imballaggi supera spesso quello del contenuto.

Differenziare rifiuti organci

Se i cittadini, come già hanno iniziato a fare, "imparassero a differenziare i rifiuti organici, da cui si può ottenere il compost anche in casa, avremmo città più pulite e terreni più fertili". Secondo Coldiretti, sono in aumento le famiglie impegnate a recuperare gli scarti alimentari che finiscono nella pattumiera, che corrispondono a circa 561 euro, pari al dieci per cento della spesa totale. Oggi infatti é possibile produrre il compost, cioé il fertilizzante ottenuto dal compostaggio degli scarti alimentari, direttamente sul terrazzo di casa. "Basta utilizzare una compostiera - spiegano - una sorta di scatola grande come un piccolo bidone, facilmente reperibile nei negozi specializzati. Al suo interno gli avanzi di cibo, scarti vegetali, ma anche rami e foglie, attraverso una reazione chimica, si trasformano in compost subito utilizzabile". A Roma , Trastevere è iniziata la Raccolta "porta a porta" , differenziando in sacchi di diverso colore per ogni scarto dalla carta alla plastica.

Recuperare La Carta

raccolta-DifferenziataIl tasso di raccolta italiano è in assoluto il più basso in Europa (28% contro 58% in Germania). Poiché i materiali cellulosici rappresentano tra il 25 ed il 30% dei rifiuti solidi urbani e tale quota è crescente, le amministrazioni locali sostengono un onere elevatissimo - a carico della collettività - per avviare in discarica tale materiale; - per produrre circa 6,8 milioni di tonnellate di carta all'anno - di cui 2,8 di carte per uso grafico - l'industria cartaria italiana consuma circa 3,3 milioni di tonnellate di carta da macero, di cui circa 800.000 tonnellate di giornalame misto.

Oltre 200.000 di queste sono importate, proprio a causa del modesto livello di raccolta interna, con la conseguenza di un più elevato costo del macero utilizzato e di una minore competitività dell'industria cartaria italiana rispetto alla concorrenza internazionale; - in totale un milione di tonnellate di macero è importato nel nostro Paese per produrre carta, mentre oltre 4 milioni di tonnellate di carta e cartone vanno in discarica pur essendo recuperabili.

Quattro città italiane si sono sfidate alle Cartoniadi per la medaglia d’oro del riciclo

Città in lizza per la medaglia d’oro del riciclo. Le Cartoniadi nazionali, le olimpiadi italiane della raccolta differenziata di carta e cartone, si terranno dal 15 novembre al 15 dicembre. Milano, Bologna, Firenze, Roma, Reggio Calabria e Palermo si sfideranno in una gara all’ultima scatola. La manifestazione è promossa da Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica che, in tutta Italia, garantisce l’avvio a riciclo di carta e cartone.
Le Cartoniadi nazionali partiranno significativamente il 15 novembre, in concomitanza con Riciclo Aperto, la manifestazione che, ogni anno, consente agli italiani di vedere dal vivo il riciclo della carta e del cartone. Al termine delle Cartoniadi verrà proclamata vincitrice la città che avrà maggiormente incrementato la propria percentuale di raccolta rispetto allo stesso periodo del 2008. Il premio consisterà nella somma di 50mila euro da investire in opere di rilevanza sociale.Nel mese di Giugno avevamo parlato delle Cartoniadi della Qualità, il concorso per la raccolta differenziata promosso da Comieco. La competizione vedeva in gara quattro comuni in rappresentanza delle diverse macro-aree italiane: Caserta (Sud), Livorno (Centro), Monza (Nord) e Sassari (Isole).

L’iniziativa è terminata l’11 Luglio ed i primi giorni di Agosto 2010 è stato decretato il vincitore che stato la città di Sassari!.

È veramente utile la raccolta differenziata dei materiali cellulosici?

Certo! Per tanti buoni motivi. Eccone almeno quattro: Con la raccolta differenziata di carta, cartone e cartoncino si sottraggono preziosi materiali alle discariche, riducendo sensibilmente la quantità di rifiuti ad esse destinati. In Italia, grazie alle raccolta differenziata della carta, in media vengono annualmente evitate emissioni nocive per l'atmosfera, equivalenti al blocco totale di tutto il traffico su strada – auto, camion e mezzi pubblici compresi – di 6 giorni e 6 notti! In Italia, la produzione di scatole per giocattoli, calzature e altri prodotti di uso comune, viene effettuata per la maggior parte con macero, proveniente anche dalla raccolta differenziata. La raccolta differenziata rappresenta circa un terzo del totale: una “foresta urbana” dalla quale attingere una materia prima preziosa.


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