MADRID - Uno dei massimi esperti spagnoli della variante umana della malattia della mucca pazza è morto ieri per quella che, secondo la stampa di Madrid, potrebbe essere la conseguenza di una contaminazione da sindrome di Creutzfeld Jakob.
Il quotidiano El Mundo scrive che Antonio Ruiz Villaespesa, capo del servizio di Anatomia Patologica dello Ospedale Principe di Asturie di Alcala de Henares a Madrid è morto, stando all'assessorato alla sanità della capitale, per "una probabile malattia di Creutzfeld Jakob". Ruiz Vallespesa era considerato una autorità sulla variante umana della malattia della mucca pazza. Solo l'autopsia disposta dalle autorità mediche potrà dare certezze sulle cause della sua morte.
LONDRA - Dopo Dolly, la prima pecora clonata,e mucca pazza, l'istituto Roslin di Edimburgo ha in apparenza realizzato un altro grosso exploit: ha creato una gallina geneticamente modificata da impiegare per la produzione a buon mercato di farmaci speciali altrimenti molto costosi. L'istituto scozzese ha utilizzato embrioni di galletto, ne ha manipolato il Dna con la aggiunta di geni umani grazie all'aiuto di virus.
I giornali, le riviste, i fumetti, tutta la stampa commerciale ( dèpliant , pieghevoli pubblicitari ), ma anche i sacchetti per gli alimenti, per il pane o per la frutta, i sacchetti di carta con i manici, i fogli di carta di ogni tipo e dimensione (dai poster ai foglietti di istruzioni dei farmaci) le fotocopie, elenchi telefonici.
corso di recupero carta per fare la carta-pesta
ROMA - Portare in tavola il ragù fatto in casa, l'insalata fresca e l'acqua del rubinetto. Per ridurre il volume dei rifiuti che arrivano nelle discariche e tagliare, fino al trenta per cento, il costo della spesa. Ma anche attrezzarsi per riciclare direttamente in casa gli scarti dei pasti, e trasformarli in compost per fertilizzare il terreno. 
Sono solo alcuni dei consigli che arrivano da Coldiretti nel corso del forum sui Rifiuti a Roma, che ha stilato un vero e proprio vademecum per ridurre i rifiuti della spesa. Lattine, vasetti di vetro, bottiglie di plastica, confezioni di polistirolo, cellophane occupano almeno la metà delle pattumiere di casa e generano complessivamente 12 milioni di tonnellate di rifiuti (il 40 per cento della spazzatura che si produce ogni anno in Italia).
Nella foto Napoli durante la emergenza sommersa dai rifiuti.
Dal 2000 ad oggi, secondo le stime di Coldiretti, c'é stato un aumento di 1 milione di tonnellate di imballaggi che finiscono nella spazzatura (un incremento del 9 per cento), prodotti, per oltre due terzi del totale dal settore agroalimentare. Le cause vanno cercate sia nelle "strategie di marketing, che puntano sulle confezioni" sia nella "tendenza alla riduzione dei formati a favore dei single e delle famiglie sempre meno numerose". Proprio nel caso dei prodotti alimentari il costo degli imballaggi supera spesso quello del contenuto.
Se i cittadini, come già hanno iniziato a fare, "imparassero a differenziare i rifiuti organici, da cui si può ottenere il compost anche in casa, avremmo città più pulite e terreni più fertili". Secondo Coldiretti, sono in aumento le famiglie impegnate a recuperare gli scarti alimentari che finiscono nella pattumiera, che corrispondono a circa 561 euro, pari al dieci per cento della spesa totale. Oggi infatti é possibile produrre il compost, cioé il fertilizzante ottenuto dal compostaggio degli scarti alimentari, direttamente sul terrazzo di casa. "Basta utilizzare una compostiera - spiegano - una sorta di scatola grande come un piccolo bidone, facilmente reperibile nei negozi specializzati. Al suo interno gli avanzi di cibo, scarti vegetali, ma anche rami e foglie, attraverso una reazione chimica, si trasformano in compost subito utilizzabile". A Roma , Trastevere è iniziata la Raccolta "porta a porta" , differenziando in sacchi di diverso colore per ogni scarto dalla carta alla plastica.
Il tasso di raccolta italiano è in assoluto il più basso in Europa (28% contro 58% in Germania). Poiché i materiali cellulosici rappresentano tra il 25 ed il 30% dei rifiuti solidi urbani e tale quota è crescente, le amministrazioni locali sostengono un onere elevatissimo - a carico della collettività - per avviare in discarica tale materiale; - per produrre circa 6,8 milioni di tonnellate di carta all'anno - di cui 2,8 di carte per uso grafico - l'industria cartaria italiana consuma circa 3,3 milioni di tonnellate di carta da macero, di cui circa 800.000 tonnellate di giornalame misto.
Oltre 200.000 di queste sono importate, proprio a causa del modesto livello di raccolta interna, con la conseguenza di un più elevato costo del macero utilizzato e di una minore competitività dell'industria cartaria italiana rispetto alla concorrenza internazionale; - in totale un milione di tonnellate di macero è importato nel nostro Paese per produrre carta, mentre oltre 4 milioni di tonnellate di carta e cartone vanno in discarica pur essendo recuperabili.
Città in lizza per la medaglia d’oro del riciclo. Le Cartoniadi nazionali, le olimpiadi italiane della raccolta differenziata di carta e cartone, si terranno dal 15 novembre al 15 dicembre. Milano, Bologna, Firenze, Roma, Reggio Calabria e Palermo si sfideranno in una gara all’ultima scatola.
La manifestazione è promossa da Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica che, in tutta Italia, garantisce l’avvio a riciclo di carta e cartone. “Nel 2007 abbiamo avviato al riciclo quasi 2 milioni e 700mila tonnellate di carta e cartone - commenta Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco - e nel 2008 contiamo di incrementare ulteriormente la raccolta”.
Le Cartoniadi nazionali partiranno significativamente il 15 novembre, in concomitanza con Riciclo Aperto, la manifestazione che, ogni anno, consente agli italiani di vedere dal vivo il riciclo della carta e del cartone. Al termine delle Cartoniadi verrà proclamata vincitrice la città che avrà maggiormente incrementato la propria percentuale di raccolta rispetto allo stesso periodo del 2008. Il premio consisterà nella somma di 50mila euro da investire in opere di rilevanza sociale.
Certo! Per tanti buoni motivi. Eccone almeno quattro: Con la raccolta differenziata di carta, cartone e cartoncino si sottraggono preziosi materiali alle discariche, riducendo sensibilmente la quantità di rifiuti ad esse destinati. In Italia, grazie alle raccolta differenziata della carta, in media vengono annualmente evitate emissioni nocive per l'atmosfera, equivalenti al blocco totale di tutto il traffico su strada – auto, camion e mezzi pubblici compresi – di 6 giorni e 6 notti! In Italia, la produzione di scatole per giocattoli, calzature e altri prodotti di uso comune, viene effettuata per la maggior parte con macero, proveniente anche dalla raccolta differenziata. La raccolta differenziata rappresenta circa un terzo del totale: una “foresta urbana” dalla quale attingere una materia prima preziosa.
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