Pesticidi

I pesticidi sono utilizzati per uccidere gli insetti distruttori delle coltivazioni. Mentre il loro uso può accrescere la produttività nella coltivazione, il vero costo dei pesticidi è raramente tenuto in considerazione.

L'esposizione ai pesticidi può rivelarsi mortale e uccide verosimilmente ventimila lavoratori agricoli nel mondo ogni anno, il 99% dei quali nei Paesi in via di sviluppo.
Una esposizione ai pesticidi anche a basso livello, è stata connessa al cancro, alle malformazioni della nascita, ai danni del sistema nervoso e alle disfunzioni del sistema endocrino. I pesticidi si accumulano negli animali e alcuni agenti chimici ritenuti biodegradabili sono stati rilevati nei sistemi idrici a lungo dopo il loro uso.vitamine

L'attuale metodo di produzione , di trasporto e di vendita del cibo ha avuto un effetto dannoso sul l'ambiente. Molti dei problemi di dieta e di salute sorgono da questo, inclusa la contaminazione delle falde acquifere dai nitrati provenienti dalla coltivazione intensiva, fino alla minaccia per la salute proveniente dai pesticidi.

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PESTICIDI: LEGAMBIENTE, FRUTTA PIU' INQUINATA

ROMA - E' la frutta la regina dei fitofarmaci, più "inquinata" rispetto alle verdure.
Solo la metà dei campioni di frutta (54%) è infatti esente da residui di pesticidi, mentre i campioni decisamente irregolari si attestano sull'1,7%.
Questi i risultati contenuti nel rapporto "Pesticidi nel piatto" di Legambiente, dossier sulla presenza di residui chimici sull'ortofrutta realizzato sulla base dei dati forniti dai laboratori pubblici provinciali e regionali relativi alle analisi condotte nel corso del 2008, presentato a Roma.fruttaEverdura

"Eclatante - afferma Legambiente nel rapporto - è il caso delle mele, frutto associato tradizionalmente alla salute, di cui solo il 39% è esente da pesticidi; il 30% dei campioni analizzati presenta più di un principio attivo e addirittura il 3,6% risulta irregolare".

Su 253 campioni di uva analizzati poi, 3 risultano irregolari (1,2%), 80 regolari senza residuo (31,6%), 53 regolari con un residuo (21%) e ben 117 (pari al 46,2%) contaminati da più di un residuo. Anche il 20% dei prodotti derivati risulta contaminato da uno o più principi attivi: "Un dato particolarmente significativo - spiega Legambiente - se si pensa che tra questi compaiono proprio quei prodotti tipici del made in Italy (come l'olio e il vino) e alcuni tra gli alimenti preferiti dai bambini come succhi di frutta e omogeneizzati".

Oltre l'84% delle verdure analizzate risulta, invece, regolare e privo di residui chimici, il 15% presenta uno o più residui e l'1% è proprio irregolare.

 

PESTICIDI:Gli effetti sulla salute

Uno studio belga, pubblicato sulla rivista Occupational and Environmental Medicine, riporta che l’esposizione dei lavoratori ai pesticidi aumenta il rischio di cancro alla prostata. Mentre un’altra ricerca condotta da esperti statunitensi ha sottolineato che bastano quantità piccolissime di queste sostanze per provocare effetti negativi sulla qualità dello sperma, con diminuzione della fertilità maschile. Non solo. I pesticidi avrebbero un impatto anche sullo sviluppo cerebrale e sul sistema immunitario, tanto che un altro studio dell’Università di Seattle, che ha analizzato i residui da pesticidi e loro metaboliti in bambini di età prescolare, ha concluso che i piccoli che consumano frutta e verdura biologica presentano una concentrazione di residui sei volte più bassa dei coetanei che consumano prodotti convenzionali. Dati che hanno portato l’EPA a metter in relazione l’aumento vertiginoso di patologie comportamentali con l’aumento dell’assunzione di questi inquinanti.

Il Procimidone è l'antifungino più pericoloso!

per la salute umana. Al tempo stesso, è il più diffuso tra quelli presenti nella frutta e nella verdura che transitano per il Caab, il centro agroalimentare cittadino.
Del resto il Procimidone è da anni uno dei pesticidi più usati in agricoltura soprattutto per il trattamento dei prodotti viticoli e orticoli. I numeri lo confermano: su 180 dei campioni analizzati al Caab di Bologna nei quali sono stati riscontrati residui di fitofarmaci, il Procimidone è presente ben 163 volte. Quello che i medici dell'Ausl hanno studiato, incrociando le ancora scarse nozioni presenti in letteratura con i dati delle analisi effettuate sulla frutta e sulla verdura dell'ingrosso bolognese, sono gli effetti che il Procimidone provoca al sistema endocrino umano. Il fitofarmaco è risultato essere un distruttore endocrino, cioè interferisce con la produzione, il rilascio, il trasporto, il metabolismo, il legame e l'eliminazione di ormoni che, naturalmente presenti nell'organismo, sono responsabili del mantenimento dell'omeostasi (cioè della stabilità interna degli organismi) e regolano i processi di sviluppo.
Il lavoro condotto dai tecnici felsinei è stato di grande aiuto alla commissione fitofarmaci del ministero della Salute, la quale, dopo un anno di lavoro trascorso a studiare le stesse cose dei colleghi bolognesi, cioè gli effetti che le sostanze chimiche usate in agricoltura provocano sul sistema endocrino umano, ha presentato al Parlamento di Strasburgo una relazione nella quale si chiede di proibire l'uso del Procimidone in tutti gli stati dell'Unione Europea, così come già avvenuto in altre zone del mondo tra cui l'Australia. E non sarà un caso se anche l'agenzia di ricerca sul cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, lo Iarc di Lione e la Food and Drug Administration statunitense hanno messo al bando la sostanza chimica.


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